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Questa sezione nasce per raccontare un po' della nostra storia. L'auspicio è rivolto a coloro che troveranno il tempo per dedicarci un poco di attenzione. Possiate in qualche modo trovare l'ispirazione per raggiungere il vostro sogno. 
Questo è il messaggio che vi rivolgiamo, perchè le nostre creazioni sono molto più di semplici Eau de Parfum... So much more ...!!!


Inno alla vita (Madre Teresa di Calcutta)

La vita è bellezza, ammirala.

La vita è un’opportunità, coglila.
La vita è beatitudine, assaporala.
La vita è un sogno, fanne una realtà.
La vita è una sfida, affrontala.
La vita è un dovere, compilo.
La vita è un gioco, giocala.
La vita è preziosa, abbine cura.
La vita è una ricchezza, conservala.
La vita è amore, donala.
La vita è un mistero, scoprilo.
La vita è promessa, adempila.
La vita è tristezza, superala.
La vita è un inno, cantalo.
La vita è una lotta, accettala.
La vita è un’avventura, rischiala.
La vita è felicità, meritala.

La vita è la vita, difendila.


"Lentamente muore" by Martha Medeiros

Questo brano, del 2000, della scrittrice brasiliana Martha Medeiros (Porto Alegre, Brasile 20/08/1961) credo sia stato una delle maggiori fonti di ispirazione a cui mi sono rivolto nell' inseguire questo sogno. Vi sono numerevoli versioni; io cercherò di riportare il testo tradotto nella sua versione completa, modificando, ove necessario, al fine di dare un corpo all' interpretazione originale del testo.

Lentamente muore chi non scambia idee, opinioni, chi evita le contraddizioni.     
chi diventa schiavo dell'abitudine,     
ripetendo ogni giorno lo stesso percorso e comprando sempre le stesse cose.     
Chi non cambia marchio, chi non rischia di indossare un colore nuovo,   
 chi non parla a chi non conosce ...

Lentamente muore chi fa della televisione il suo guru e il suo partner quotidiano.     
Molti non possono acquistare un libro o un biglietto per il cinema,     
ma molti possono alienarsi di fronte a un tubo di immagini che porta informazione e intrattenimento;         
ma che non dovrebbe, anche con solo 14 pollici, prendere così tanto spazio nella nostra vita.

Muore lentamente chi evita una passione,     
chi preferisce il nero sul bianco e le situazioni chiare e precise     
ad un vortice di emozioni selvagge,     
proprio quelle che fanno brillare gli occhi,     
quelle che fanno di uno sbadiglio, un sorriso;     
quelle che fanno battere il cuore,     
davanti all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, quando è infelice sul lavoro,     
chi non rischia la certezza per l'incertezza per inseguire un sogno,     
chi non si permette, almeno una volta nella vita, di fuggire ai consigli sensati.‚Äč

Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge,     
chi non ascolta musica,chi non trova grazia in se stesso.

Muore lentamente chi distrugge la propria autostima.     
Può essere la depressione, che è una malattia grave e richiede conforto.     
In questo modo muore ogni giorno chi non chiede di essere aiutato..

Lentamente muore chi non lavora e chi non studia,     
la maggior parte delle volte questo, non per scelta, ma per destino.     
Così un governo negligente può uccidere lentamente una buona parte della popolazione.

Muore lentamente chi passa i giorni a lamentarsi della sfortuna o della pioggia incessante,     
chi rinuncia ad un progetto prima di iniziarlo,     
chi non fa domande sugli argomenti che non conosce,     
chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.

Troppe persone muoiono lentamente, e questa è la morte più ingrata e traditrice,     
perché quando lei si avvicina, infatti, siamo ancora troppo inesperti     
per godere della vita che ci rimane. Domani, quindi, sarà il nostro giorno.     
Dal momento che non possiamo evitare una fine improvvisa,     
cerchiamo di almeno evitare la morte a piccole dosi,     
ricordando sempre che essere vivo richiede uno sforzo di gran lunga maggiore   
rispetto al semplice gesto di respirare".


Ponte Coperto e Duomo di Pavia

Le foto realizzate con i profumi e le scatole, che trovate nelle pagine del sito sono state scattate a Pavia, in una bellissima giornata di tardo inverno. Lo sfondo non poteva che essere il simbolo della città capoluogo: il Ponte Coperto
Il primo ponte risale all'epoca dell'Imperatore Augusto (Roma 23/09/63 a.c. - Nola 19/08/14 d.c.). Si possono scorgere alcuni resti, specie nei periodi di bassa, in prossimità dell'attuale ponte.
La versione attuale che possiamo oggi ammirare è la ricostruzione effettuata dopo la seconda guerra mondiale. I lavori iniziarono nel 1949 e terminarono nel 1951. La prima versione del ponte coperto risale invece al 1351, su progetto di Giovanni da Ferrara e di Jacopo da Cozzo.

Sullo sfondo possiamo notare la cupola del Duomo, altro simbolo del capoluogo. I lavori iniziarono nel 1488, ordinati dal cardinale Ascanio Sforza e si protrassero per lunghi secoli, sino ai giorni nostri.


 

Prossimamente avremo delle foto e notizie riguardanti il terzo simbolo della città di Pavia: l' Università degli Studi di Pavia, fondata dall'Imperatore Lotario nel 825 d.c. e la vicina Certosa di Pavia, i cui lavori ebbero inizio alla fine del XIV secolo, per volere di Gian Galeazzo Visconti, Signore di Milano


We want a better world!

Questo è il grido che vogliamo lanciare a tutto il mondo; siamo entrati nel nuovo millennio con il bagaglio sbagliato: mari, fiumi, laghi inquinati; foreste che scompaiono scandite dal ticchettio della lancetta dei secondi; smog, effetto serra, popolazioni che faticano a respirare un poco di aria pura;  calotte polari che si sciolgono mettendo a rischio non solo flora e fauna dei due poli, ma il mondo intero. Corruzzione, avidità, arricchirsi a discapito di chiunque; il destino del pianeta nelle mani di una manciata di potenti; fame, miseria, malattie che ancora regnano incontrastate in lolti, troppi, luoghi del mondo...Abbiamo il dovere e la responsabiità di lasciare ai nostri filgi un mondo migliore! Non si può e non si deve lasciare spazio a incontri, dibattiti, conferenze che sprecano solo forze, risorse e tempo: Se vogliamo lasciare ai nostri figli un mondo migliore, dobbiamo agire subito!E' fin troppo chiaro ed evidente che se guardiamo a tutti i problemi che affliggono il nostro pianeta, è molto più che lecito dubitare su dove iniziare e se mai si potrà arrivare al traguardo ambito e forse utopico; noi non abbiamo la bacchetta magica per risolvere tutto, ma possiamo inziare con un piccolo passo:

" Regala un sorriso a chi vuoi tu" - un semplice gesto, una parola di conforto ad un passante, un abbraccio, un semplice:"Buongiorno!" ...
Iniziamo sempre così le nostre giornate, poi si vedrà ...